da www.orler.it mberto Mariani nasce a Milano nel 1936. Dopo la fine della seconda guerra mondiale studia al Liceo Artistico di Brera e successivamente all’omonima Accademia dove nel 1958 riceve in premio, come migliore diplomato, un viaggio alla Exposition Universelle di Bruxelles. In quell’occasione viene colpito particolarmente dai lavori di Constant Permeke. Negli anni successivi continua l’attività di assistente presso lo studio di Achille Funi, collaborando alla realizzazione di opere di larga fama. All’età di trentadue anni decide di aprire il suo studio nella residenza di via Andrea del Sarto a Milano. In quello stesso anno entra in contatto con la pittura di Sutherland che lo porta a una grande svolta formativa. Da quel momento, che vede l’abbandono dei motivi narrativi, il significato della forma si fa predominate. Negli anni delle polemiche sessantottine Mariani si avvicina ad altri artisti milanesi, quali Baratella, De Filippi, Spadai, Cavalieri, che trattano tematiche politico sociali. Gli anni Settanta assistono allo sviluppo della serie Alfabeto Afono, in cui Mariani inizia l’analisi della poetica della “piega” che lo accompagnerà fino ai giorni nostri. Negli anni Novanta si accinge a lavorare sui ferri e su una sequenza di piombi, in una serie Autobiografica, utilizzando anche i Kristall, celando parole che derivano da esperienza personali di vita.